{"id":88,"date":"2013-02-18T16:08:58","date_gmt":"2013-02-18T16:08:58","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/wordpress\/?page_id=88"},"modified":"2025-01-15T09:50:22","modified_gmt":"2025-01-15T07:50:22","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/storia\/","title":{"rendered":"LA STORIA"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6027&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;30px&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_custom_heading text=&#8221;La storia de La Dragaggi&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; el_class=&#8221;title&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u2019impresa di dragaggi e opere marittime della famiglia Boscolo Cucco di Chioggia inizia intorno al 1870 con un burchio di venticinque metri che svolgeva attivit\u00e0 di trasporto misto, da quello dei prodotti agricoli a quello della sabbia, dei mattoni e delle macerie, in quell\u2019ambiente particolarissimo che \u00e8 la laguna veneta, dove, da tempo immemorabile, i mestieri di terra e di acqua procedono l\u2019uno accanto all\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019epoca in cui il baratto e lo scambio costituivano ancora un sistema economico, che sopravviver\u00e0 come un arcaico relitto fino agli anni Quaranta del Novecento, anche i trasportatori erano spesso pagati in natura, con servizi e prodotti dei loro stessi clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso il 1900 Eugenio Cucco riceve in eredit\u00e0 dal padre il burchio con cui inizia l\u2019attivit\u00e0 di sabbionante, cio\u00e8 di trasporto di sabbia, ghiaia e altro materiale inerte impiegato nell\u2019edilizia e nella realizzazione delle infrastrutture, pur senza abbandonare quella dei trasporti misti. Durante la Grande Guerra 1915 \u2013 1918, l\u2019imbarcazione viene armata con una mitragliatrice e trasformata cos\u00ec in un battello da difesa che oper\u00f2 alla foce del Piave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo all\u2019epoca della marineria a vela che, secondo una forte e radicata tradizione tipica dell\u2019Adriatico, costituiva anche l\u2019emblema distintivo del <em>par\u00f2n<\/em> di barca e della sua famiglia, attraverso i colori e i simboli che vi erano dipinti. La famiglia Cucco aveva dunque la sua vela, di colore rosso con penna e angolo di bugna neri, con al centro il simbolo costituito da un albero su cui sono posati due uccelli.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gino Cucco, figlio di Eugenio, prosegue l\u2019attivit\u00e0 del padre con lo stesso burchio, incrementando poi la flotta con l\u2019acquisto di un topo.<br \/>\nI tempi stavano cambiando rapidamente e l\u2019avvento del motore port\u00f2 al definitivo abbandono della vela negli anni intorno al 1950. Erano i tempi in cui l\u2019economia nazionale usciva distrutta dall\u2019ultima guerra, tempi in cui chi aveva le radici di un mestiere riusciva ad imporsi nel mondo del lavoro, e Gino Cucco di mestiere ne aveva da vendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiano le tecniche di lavoro, i mezzi seguono il processo dell\u2019automazione, le imbarcazioni si ingrandiscono e di conseguenza il \u201csabbionante\u201d Gino Cucco diventa imprenditore, con la consapevolezza di superare il vecchio, proiettandosi in un futuro complesso e tortuoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019escavazione di sabbia e fanghi \u00e8 stata una attivit\u00e0 indispensabile e connaturata all\u2019ambiente lagunare, in realt\u00e0 in questi anni di cambiamenti Gino Cucco seppe consolidare nel proprio territorio la sua professionalit\u00e0: con la costante innovazione della tecnologia della flotta, ebbe modo di affermarsi in ambito dei lavori marittimi e fluviali lungo la costa adriatica e nazionale. Anche per questa ragione la societ\u00e0 assume una connotazione di azienda leader nel settore. Un brutto incidente tolse prematuramente la vita a Gino Cucco nel 1985.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;30px&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;193&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=&#8221;2&#8243; item=&#8221;mediaGrid_SlideOutCaption&#8221; initial_loading_animation=&#8221;none&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1736927145674-f8fe0352-66f2-1&#8243; include=&#8221;4218,4219,4220,4221,4222,4223&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6027&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;30px&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_custom_heading text=&#8221;La storia de La Dragaggi&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; el_class=&#8221;title&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;10px&#8221;][vc_column_text] La storia dell\u2019impresa di dragaggi e opere marittime della famiglia Boscolo Cucco di Chioggia inizia intorno al 1870 con un burchio di venticinque &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-88","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88"}],"version-history":[{"count":139,"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6208,"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88\/revisions\/6208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ladragaggi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}